Ti è mai capitato di sentire il cuore battere all’impazzata mentre aspetti il tuo turno? Le mani che tremano, la mente che si svuota proprio quando servirebbe massima lucidità? Hai mai lasciato un’audizione o un colloquio con l’amaro in bocca, sapendo di non aver dato il meglio? Se sei qui hai sperimentato certamente quella sensazione di vulnerabilità che accompagna provini, audizioni e colloqui.
Trasforma l’ansia da prestazione in energia da campioni
E se ti dicessi che quella che provi è la stessa identica energia che muove i campioni olimpici prima di una finale? La differenza sta in come la si interpreta e la si canalizza: gli atleti imparano ad accogliere quella tensione come segnale di attivazione, più che come minaccia.
Dimentica l’idea che il nervosismo sia il nemico
È solo un segnale del tuo corpo che si prepara a dare il meglio. Quella stretta allo stomaco, quella scarica di adrenalina che ti scuote, è la stessa che provi quando sei entusiasta: cambia solo il significato che le attribuisci.
Quella che chiami ansia è spesso energia in surplus, pronta a sostenerti se impari a canalizzarla. Il primo passo per trasformarla? Tornare alla dimensione corporea: respira lentamente, fai stretching, senti i piedi radicati a terra. Ritrova presenza e centratura, e quella tensione in eccesso diventerà la tua forza.
Dare il massimo davanti a un pubblico o a una commissione
Nel mio percorso di crescita come performer e formatrice ho capito che le tecniche del mental coaching sportivo sono perfette per artisti, professionisti e per chiunque debba dare prestazioni sotto pressione.
Se ci pensi bene atleti e performer di successo condividono sfide simili: devono mantenere la concentrazione, gestire lo stress, dare il meglio di sé proprio quando hanno tutti gli occhi puntati addosso e sono oggetto di giudizio.
Il potere del dialogo interiore
Il talento o la preparazione in queste situazioni possono trovarsi bloccati anche da aspettative irrealistiche o da pensieri autosabotanti: quando il tuo critico interiore lavora contro di te, voce, corpo e concentrazione segnano il passo.
Il dialogo interiore è uno dei principali focus di Programmazione Neuro-Linguistica (PNL).
Se prima di un provino pensi “Non ce la farò mai, andrà male” stai letteralmente programmando il tuo cervello per il fallimento. In altre parole stai concentrando la tua attenzione sul rischio di fallire, e così dai energia a quella paura. Non tutto è sotto il tuo controllo, mentre lo è sicuramente il tuo atteggiamento.
Prova allora a trasformare i tuoi pensieri boicottanti per attivare risorse utili:
- “Non sono abbastanza preparato” in → “Ho fatto tutto il possibile e sono pronto a dare il meglio“
- “E se sbaglio?” in → “Questa esperienza mi rende più forte e skillato“
- “Questi pezzi sono troppo difficili da eseguire” in → “Questa è un’ottima opportunità per mostrare le mie capacità“
Il cervello in questo modo impara progressivamente a ideare situazioni positive per sostituire a “spero che vada bene” un “mi preparo per dare il massimo”.
Allenati alla visualizzazione strategica
I campioni sportivi oltre ad allenarsi fisicamente si esercitano a visualizzare mentalmente la loro vittoria perfetta: tu puoi fare lo stesso, immaginare ogni dettaglio della tua prestazione, dall’ingresso in sala al momento in cui esci soddisfatto.
- Chiudi gli occhi e immaginati mentre entri nella sala del provino
- Guarda te stessə sorridere naturalmente con calma e centratura
- Ascolta la tua voce sicura mentre ti presenti
- Senti l’energia positiva che fluisce tra te e chi ti sta valutando
- Ripercorri mentalmente tutto il tuo repertorio eseguito con maestria e successo
Crea una routine di azioni e pensieri che ti aiutano a entrare in uno stato ottimale, come un atleta prima della gara. Avrai già “vinto” nella tua mente e – quando arriverà il momento reale – il tuo cervello riconoscerà la situazione come già nota.
Il segreto dei campioni: l’embodiment
Nella PNL chiamiamo “embody” l’arte di incarnare fisicamente lo stato emotivo che desideriamo, come fanno i campioni sportivi quando ancora prima di competere si appropriano della postura, del respiro, dei gesti della vittoria.
Prova anche tu: come cammina una persona sicura di sé? Come respira? Che tono di voce usa? Se impari a “modellare” questi tratti fisici, a ricalcarne la fisiologia, il tuo cervello inizia a credere che tu li possieda davvero.
Allena il tuo minset per superare le prove
Affrontare un’audizione o un colloquio con una mentalità vincente vuol dire accettare che il nervosismo esiste e che sei tu a scegliere come viverlo. Può essere un ostacolo oppure un’energia da incanalare e può fare davvero la differenza tra un’occasione persa e un’opportunità da cogliere.
Lavorare su questo mindset richiede pratica costante e io sono qui con il mio metodo brevettato per aiutarti a trasformare l’ansia in energia vincente.
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