Chi ammiri per le qualità che vorresti esprimere?
Come reagisce questa persona nelle situazioni difficili?
Quali pensieri la guidano e quali convinzioni potenzianti?
La cantante Beyoncé aveva un alter ego che chiamava Sasha Fierce. Quando all’inizio della sua carriera si esibiva non era più Beyoncé, la ragazza timida e insicura, ma la Sasha forte, carismatica, sicura di sé. Aveva interiorizzato quelle qualità che desiderava incarnare a tal punto da poterle evocare a comando, costruendo una vera e propria mappa mentale del successo. È così che ha trasformato la paura da palcoscenico in presenza scenica: scegliendo consapevolmente chi essere, ogni volta.
La buona notizia? L’identità si può riprogrammare. Consapevolmente. Il cervello non distingue tra un’esperienza reale e una immaginata con intensità e dettaglio: questo significa che puoi iniziare a vivere da subito il tuo nuovo personaggio nella mente e nel corpo, ancora prima di portarlo nel mondo. Infatti è ciò che crediamo di essere a guidare ciò che facciamo.
È un processo che funziona sul palco come nella vita. Se l’esistenza è un gioco di ruolo, tanto vale scegliere consapevolmente il personaggio che ti aiuti a giocare meglio. In questo modo puoi avventurarti oltre le tue caratteristiche attuali per decidere di impersonare qualcuno in possesso delle qualità che ti fanno vincere la partita. Quindi scegli chi vuoi essere e allenati a diventarlo.
Il modeling: da chi impariamo?
La PNL si fonda sul modeling: osservare chi eccelle in un certo ambito per replicarne i comportamenti, gli schemi mentali e le strategie che lo portano al successo. Per un attore questo potrebbe significare studiare oltre al personaggio da interpretare anche gli attori che hanno ricoperto ruoli simili con maestria. Per chiunque nella vita, questo vuol dire identificare figure di riferimento che incarnino le qualità che desideriamo sviluppare: sicurezza, calma, assertività, carisma.
Ogni personaggio — sul palco o nella realtà — è il risultato di un sistema complesso: come si muove, come respira, come reagisce, che tono usa, cosa pensa di sé e del mondo. Il suo dialogo interiore è la chiave, con il sistema di credenze e il modo specifico di parlare a se stesso che si porta dentro. È come un filtro che ne plasma la percezione della realtà, ne alimenta le emozioni e orienta le azioni.
Studiare e modellare questi elementi ci permette di costruire nuove versioni di noi, più efficaci, coerenti e funzionali agli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Le tre dimensioni della comunicazione
Le persone comunicano su tre livelli gerarchici e la capacità di osservare, leggere e rispondere correttamente a questi segnali in PNL prende il nome di calibrazione. Come già avevo avuto modo di approfondire in questo post sul rapport, i tre livelli della comunicazione sono:
- verbale – il linguaggio (parole usate e contenuto espresso)
- paraverbale – la tonalità (ritmo, volume, timbro e pause della voce)
- non verbale – la fisiologia (postura, gesti, micro-espressioni, ritmo del respiro)
Chi recita a teatro sa bene che ogni personaggio ha una fisiologia unica: un re non cammina come un servitore, respira con un ritmo diverso, occupa lo spazio in modo più ampio e deciso. Allo stesso modo, la voce deve essere congruente con il corpo: un personaggio timido avrà una respirazione alta frammentata e una postura chiusa, oltre a tono e parole esitanti.
Per entrare nel personaggio – che sia nella dimensione scenica o in quella interiore – è anche utile creare un piccolo rituale di trasformazione, che può essere un gesto, una frase, un oggetto simbolico da toccare o indossare. Quel rituale ripetuto con coerenza diventa un ancoraggio automatico che richiama lo stato desiderato ogni volta che ne hai bisogno.
Nella vita quotidiana e sul lavoro, se vuoi essere più sicuro, inizia dalla fisiologia della sicurezza: ostenta spalle dritte, respirazione profonda, sguardo diretto, e il tuo stato interno seguirà il tuo stato fisiologico. Questa è pura neuroscienza applicata. Identifica i momenti in cui ti sei sentito competente, a tuo agio. Ancora questi stati attraverso gesti specifici o parole chiave, e quando ne hai bisogno, attivali e accedi istantaneamente a quelle risorse.
Scegliere un personaggio funzionale ai nostri obiettivi
In PNL diciamo che “non esiste fallimento, solo feedback”. Se il personaggio che hai interpretato finora – sul palco o nella vita – stenta a produrre i risultati che desideri, puoi riprogrammarlo.
L’identità è una costruzione mentale che puoi modificare consapevolmente: se sei un attore o un performer, ogni nuovo ruolo sarà un’opportunità di espandere la tua gamma espressiva e scoprire parti di te che non sapevi di avere; se semplicemente lo applichi alla vita quotidiana, ogni giorno puoi scegliere chi essere: diventi tu il regista e il copione che interpreti è il tuo.
Il tuo atteggiamento mentale influenza il tuo corpo, la tua salute e, di conseguenza, il tuo comportamento. Se la tua voce interiore di fronte a una difficoltà ti dice “Non ce la farò mai“, stai programmando il fallimento: cambia la tua modalità di pensiero in “Sto imparando come riuscirci“. Se quello che stai facendo è poco funzionale puoi svoltare, orientandoti verso stati, comportamenti e convinzioni più intraprendenti e costruttivi. Se sei focalizzato su ciò che potrebbe andare storto, stai programmando ansia. Riprogramma verso ciò che vuoi creare, abbandona ciò che vuoi evitare.
Che sia per il palco o per la vita, la PNL suggerisce questo processo, con l’aiuto di un coach preparato:
- definisci l’obiettivo – chi vuoi essere esattamente?
- modella l’eccellenza – studia chi già incarna queste qualità
- ricalca la fisiologia – pratica la postura, i movimenti, la respirazione del tuo modello
- riprogramma il dialogo interno – cambia la voce nella tua testa
- crea delle ancore – stabilisci trigger per accedere a questo stato come automatismo
- fai dei test – porta il personaggio nel mondo reale
- calibra e rimodula – osserva i risultati ottenuti e perfeziona
Tutto ciò è parte di un continuo processo di apprendimento e di crescita della migliore versione di te. Puoi scegliere chi essere in modo consapevole e potente, in ogni momento, trasformando ogni sfida nell’opportunità di interpretare il ruolo a cui aspiri davvero.
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